La chiesa fu fondata
tra la fine dell’XI secolo e l’inizio del XII secolo dai canonici
regolari di Sant’Agostino. Sulla facciata principale sono presenti due
monofore, l’una quadrata simile a quelle di S. Maria di Siponto; l’altra
circolare con una stella a dieci punte, attraverso la quale passa un
raggio di sole, all’equinozio d’autunno (23 settembre), che va a cadere
nel punto centrale in basso dell’abside sinistra della chiesa. Un altro
più famoso foro eliottrico è presente sulla copertura, attraverso il
quale passa un raggio di sole, al mezzogiorno del solstizio d’estate (21
giugno), che penetra all’interno della chiesa disegnando una rosa di
luce a undici petali in un punto esattamente a metà tra i due pilastri
che si trovano di fronte all’ingresso dell’artistico portale laterale
rivolto verso la Montagna. Anche nella cattedrale di Chatres, in
Francia, è presente un foro su di una vetrata attraverso il quale il 21
giugno passa un raggio di sole che cade sul pavimento della navata dove
è posta una mattonella metallizzata. Sicuramente il lavoro di
calibratura astronomica del magister progettista del foro è stato
maggiore a S. Leonardo, in cui il raggio cade esattamente a metà tra due
pilastri, piuttosto che nella celebre cattedrale di Chatres dove cade in
un punto qualunque della navata, anche se evidenziato da una mattonella.
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